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Sotacarbo alla conferenza internazionale SEEP 2026

Dal 20 al 23 luglio l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” ha ospitato la 18th International Conference on Sustainable Energy & Environmental Protection (SEEP 2026), un appuntamento che ha riunito ricercatori e centri di ricerca di diversi Paesi attorno ai grandi temi della transizione energetica.

conferenza SEEP luglio 2026

Le sessioni hanno riguardato idrogeno e fonti rinnovabili, sistemi energetici intelligenti, recupero del calore, digitalizzazione, materiali innovativi, economia circolare e decarbonizzazione dei settori industriali più difficili da abbattere.

Nel complesso, la conferenza ha confermato come la transizione energetica non possa più essere letta come una somma di tecnologie isolate, ma come un processo integrato in cui innovazione, efficienza, dati e sostenibilità devono procedere insieme. In questo quadro, l’intelligenza artificiale sta trovando applicazioni sempre più ampie nell’ottimizzazione dei sistemi energetici e nel monitoraggio degli edifici, mentre il recupero del calore di scarto e l’integrazione delle rinnovabili restano tra gli strumenti più concreti per ridurre le emissioni industriali. Anche il settore edilizio sta evolvendo: oltre alla riqualificazione energetica, cresce l’attenzione per la qualità dell’ambiente interno, il comfort e la salute degli occupanti. Allo stesso tempo, le Comunità Energetiche Rinnovabili stanno assumendo un ruolo più articolato, grazie all’integrazione di accumulo, digitalizzazione e flessibilità.

Comunità energetiche e digitalizzazione

Anche le Comunità Energetiche Rinnovabili hanno avuto un ruolo importante nel dibattito. Dalla conferenza è emersa una visione ormai più matura delle CER, non più considerate solo come forme di autoconsumo collettivo, ma come veri sistemi energetici locali intelligenti, capaci di integrare accumulo, reti digitali e strumenti di ottimizzazione in tempo reale. È un ambito su cui Sotacarbo sta lavorando attraverso attività di monitoraggio, mappatura e analisi dei benefici energetici, economici e sociali delle comunità energetiche.

Molte relazioni hanno riguardato anche il recupero del calore nei processi industriali, i gemelli digitali, i sensori IoT e i modelli predittivi basati sull’intelligenza artificiale. Sono strumenti che stanno cambiando il modo di progettare, monitorare e gestire i sistemi energetici, con effetti diretti su efficienza, costi ed emissioni.

Edifici scolastici e comfort

Martedì 21 luglio, nella sessione “Sustainable Energy for Buildings & Industrial Processes II (ENEA)”, la ricercatrice Francesca Poggi ha presentato il lavoro Indoor Environmental Quality in Educational Buildings: Field Monitoring of Thermal Comfort and Air Quality in a Public School in Southern Sardinia (autori: Eusebio Loria, Fabrizio Uccheddu, Francesca Poggi). Il contributo, sviluppato nell’ambito del PTR 2025–2027 della Ricerca di Sistema Elettrico, finanziato dal MASE, analizza la qualità dell’aria all’interno degli ambienti scolastici.

Lo studio, condotto presso la scuola secondaria di primo grado “Sebastiano Satta” di Carbonia, ha preso in esame due aule con caratteristiche edilizie analoghe, valutando temperatura, umidità relativa, CO₂, TVOC e particolato. L’indagine ha evidenziato alcune criticità significative, con frequenti superamenti dei valori soglia raccomandati dagli standard internazionali per la CO₂ nei mesi freddi e, nella stagione primaverile, condizioni di surriscaldamento e accumulo di TVOC all’interno delle aule. Questi risultati confermano l’importanza di un controllo continuo degli edifici scolastici e della disponibilità di dati oggettivi per orientare gli interventi di miglioramento.

Sulla base delle evidenze raccolte, il gruppo di ricerca ha individuato diverse possibili strategie di mitigazione, tra cui l’installazione di sistemi di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore, l’impiego di schermature solari per ridurre il surriscaldamento estivo e l’adozione di sistemi di monitoraggio semaforico per CO₂, temperatura e umidità, in grado di segnalare in tempo reale le condizioni ambientali e supportare la gestione quotidiana degli ambienti scolastici.

La presentazione ha suscitato vivo interesse nella sessione conclusiva di domande e risposte. I partecipanti hanno chiesto se il protocollo di analisi e le strategie di mitigazione potessero essere estesi ad altri edifici scolastici, in particolare al patrimonio edilizio più datato presente nelle aree mediterranee, e se gli interventi proposti verranno effettivamente realizzati nella scuola oggetto dello studio. Nel corso della discussione è emerso come il protocollo sviluppato da Sotacarbo rappresenti una metodologia replicabile e trasferibile ad altri edifici con caratteristiche analoghe, mentre l’effettiva realizzazione degli interventi dipenderà dalle decisioni degli enti competenti e dalla disponibilità delle necessarie risorse economiche. Per il caso studio di Carbonia è già prevista, nell’ambito delle attività di ricerca del biennio 2026–2027, la realizzazione di un’installazione dimostrativa di alcune delle soluzioni individuate, accompagnata da un monitoraggio prima e dopo l’intervento per verificarne sperimentalmente l’efficacia e validare ulteriormente il protocollo sviluppato da Sotacarbo.

Quadro generale

Nel complesso, la partecipazione alla SEEP 2026 ha rappresentato per Sotacarbo un’occasione utile di confronto con la comunità scientifica internazionale e un momento di aggiornamento sulle più recenti linee di ricerca nel campo della transizione energetica. E.L.